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Lavorazione

Le fasi produttive si articolano in:

  1. Estrazione dell’argilla,
  2. Stagionatura dell’Argilla e impasto
  3. Stampaggio
  4. Essiccazione Naturale
  5. Cottura

L’estrazione
La qualità dell’argilla, la sua purezza, la composizione minerale della stessa, sono elementi che vanno ad incidere sul laterizio finale.

Stagionatura dell’argilla e impasto
L’argilla estratta dalla cava ha un aspetto disomogeneo a zolle: prima di essere lavorata va laminata e purificata.
A questo punto la sua consistenza è uniformemente fine e morbida, pronta per diventare (con l’aggiunta di acqua) impasto per fare il laterizio fatto a mano.
La materia prima per un cotto fatto a mano naturale è argilla e acqua. Elementi semplici danno vita ad un antico materiale che riunisce la naturalezza originaria con un altissimo livello tecnico.

Stampaggio
E’ la fase di “produzione” vera e propria.
L’impasto di acqua e argilla viene portato sul banco dove il mattone prende forma per opera dell’uomo.
Lo stampaggio o avviene a freddo in stampi di legno aventi forme e dimensione dipendenti dalle misure del laterizio finale. Trattasi di un’operazione totalmente manuale: ogni mattone viene stampato uno ad uno e posto a terra per l’essiccazione. E’ qui che l’uomo lascia la propria impronta, dando vita ad un materiale fatto a mano dove tutti i pezzi sono uguali ma ognuno è diverso dall’altro: la bellezza e il fascino di un prodotto artigianale.

Essiccazione e Cottura
Dopo il periodo di essiccazione arriva il momento più importante. La preparazione dei mattoni all’interno del forno tradizionale a legna ed il processo di cottura, sono decisivi per la qualità dell’argilla cotta.
Per circa 60 ore il forno è alimentato manualmente con legna da ardere.
I laterizi all’interno vengono portati gradualmente a ca. 1000° C. su questa temperatura stazionano per ca. 20 ore

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